Sopra i Sassi sta la città alta: piazze, palazzi e chiese di un’epoca in cui a Matera non si costruiva più in grotta. Solo i due livelli insieme fanno la città.
Due livelli
Il centro storico di Matera ha due parti. In basso i due Sassi, scavati nella roccia e cresciuti nei millenni. In alto, sul pianoro, la città alta con case murate, piazze e palazzi nobiliari – nata quando la città si staccò dal pendio e continuò a costruire su terreno piano.
Il confine tra le due non è una linea ma un ciglio. In molti punti si sta con un piede nella città alta e si guarda oltre un parapetto, a picco, su tetti che sono insieme cortili.
L’asse
Da piazza Vittorio Veneto una successione di piazze porta a piazza del Sedile e poi, per via Duomo, sulla Civita fino alla cattedrale. Chi segue questa linea attraversa la città alta in venti minuti – e a ogni secondo passo si trova davanti a una scalinata che scende nei Sassi.
È il modo più semplice per orientarsi a Matera: un asse principale in alto, da cui si dirama tutto il resto. Una panoramica dei percorsi in basso è nella pagina I vicoli dei Sassi.
Che cosa cambia quassù
La città alta non fu mai sfollata. Mentre i Sassi restavano vuoti per decenni, qui la vita continuava: negozi, caffè, uffici, abitazioni. Lo si sente ancora oggi nel movimento sulle piazze, soprattutto alla sera presto.
Per chi visita significa una differenza di carattere: in basso si cammina dentro un monumento, in alto dentro una città.
Che cosa c’è qui
Gli edifici più importanti della città alta hanno pagine proprie – le chiese, i palazzi e i musei, quasi tutti quassù. Il tratto più denso è via Ridola.
Da leggere
- I Sassi di Matera – il livello sottostante
- Piazza Vittorio Veneto – il punto di partenza dell’asse
- Castello Tramontano – la collina sopra la città alta




