Matera si fotografa quasi da sola. Questi punti valgono in modo particolare – e l’ora del giorno conta moltissimo.
Piazzetta Pascoli

Il classico: tutto il Sasso Caveoso con il Monterrone in primo piano. Nel pomeriggio illuminato frontalmente, al tramonto affollato. Si veda Piazzetta Pascoli.
Belvedere Murgia Timone

La città in tutta la sua larghezza da oltre la gravina. Il motivo da cartolina. Più efficace nel tardo pomeriggio e nell’ora blu – si veda Belvedere Murgia Timone.
Piazza San Pietro Caveoso

Chiesa, sperone e ciglio della gravina in un’immagine – e uno dei pochi spazi piani in mezzo al quartiere. Si veda Belvedere di San Pietro Caveoso.
Porta Pistola

La vista dal basso nella Gravina, nettamente più tranquilla delle terrazze note. Si veda Porta Pistola.
I tetti del Sasso Barisano

Dai vicoli alti un intrico di terrazze, comignoli e cupole, dietro il campanile della cattedrale – si veda Belvedere via D’Addozio.
Una parola sull’ora
A mezzogiorno il calcare chiaro appare piatto e slavato. L’ora dopo l’alba e quella prima del tramonto danno rilievo alle terrazze. Dopo il buio le luci ridisegnano la struttura della città – lì un treppiede serve.
Rispetto
Nei Sassi si abita. Finestre, porte e cortili sono spazio privato, non scenografia.
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